Sicurezza stradale: adesso verrà punito chi somministra alcool

La normativa in fatto di sicurezza stradale diventa sempre più restrittiva ed adesso verrà punito chi somministra alcool. E’ quanto deciso dalla Suprema Corte in fatto di Codice della strada, ma è ovviamente una notizia che non farà felici molti gestori di locali pubblici. Personalmente credo che, dato l’altissimo numero di sinistri stradali che ogni anno si registrano in Italia e le condizioni precarie di molte strade del nostro Bel Paese, la decisione presa dagli organi di competenza sia più che comprensibile. Ma vediamo nel dettaglio in cosa consiste la “punizione” in caso di eccessiva somministrazione d’alcool e cosa prevede la nuova normativa “rafforzata” in Italia.

Partendo dal presupposto che le statistiche parlano chiaro (in Italia l’alcool è causa di un incidente su tre!), il Codice della Strada diventa ancora più restrittivo, con la sentenza numero 5650, depositata dalla Corte Suprema il 4 febbraio 2013, che parla chiaro e testimonia come il vento sia decisamente cambiato: risponde penalmente il gestore del pubblico esercizio per aver somministrato alcool a persona trovata alla guida in stato di ebbrezza alcolica. Dunque un primo punto possiamo già chiarirlo: non viene ovviamente punito chiunque somministri alcool (sarebbe pura fantascienza) ma solo colui che ha somministrato alcool ad una persona trovata poi in stato “alticcio” alla guida.

In effetti non è difficile trovare locali in cui un barista somministra alcool a qualcuno che, in realtà, è bello che “brillo”. Ed è proprio questa “cattiva” usanza che gli organi competente italiani vorrebbero evitare. Ma attenzione perchè, come dicevo già prima, si va addirittura sul penale. Che significa? che l’art. 691 del Codice Penale prevede la pena dell’arresto, che può andare da un minimo di tre mesi ad un massimo di un anno. Questo provvedimento così severo è stato già applicato: un’automobilista infatti è stato fermato al volante e gli è stato rinvenuto addosso un elevato tasso alcolemico. Da qui l’indagine per scoprire chi avesse somministrato le bevande ed il conseguente processo per il gestore del bar, con la sentenza numero 5650 che ha “fatto”, appunto, la sua prima vittima. Insomma, si prospettano tempi duri per i viziosi che amano bere di più, ma chissà che qualcosa a questo punto non cambi veramente. E finalmente in positivo!

 

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