Altri Sport, Formula 1 2013: la nuova Ferrari F138, potenza motore, velocità massima

Eccola, è arrivata. La nuova Ferrari, la F138 è ormai una realtà. Presentata in queste ore, la nuova Ferrari è stata già ribattezzata come “Speranzosa”, dal presidentissimo Luca di Montezemolo. E ci si augura che la speranza, naturalmente, diventi una bella realtà per cui andare soddisfatti anche e soprattutto in circuito.

 
La Ferrari si presenta cosi, con un telo bianco a mettere in mostra il potente scheletro tecnologico che appare più rifinito e “magro”. E’ sparito il gradino sul muso che caratterizzava la F2012 ed è stato aggiunto più nero attorno alla macchina con una banda bianca imponente. Non c’è che dire, bella e bella…. resta da vedere adesso, come si dice, se “balla” anche.
La nuova Ferrari è stata progettata nell’impianto della Toyota a Colonia (lo stesso che viene usato anche dalla McLaren) e questo appare come un vantaggio dal momento che, come dice Montezemolo, «Possiamo smettere di passare da una sede all’altra, come abbiamo fatto l’anno scorso. E avremo meno problemi di correlazione».

 
Il nomignolo Speranzosa arriva a chiosa di un discorso del Presidente, avallato anche dall’intervento del pilota Fernando Alonso e il tutto non senza una vena di polemica. Fernando Alonso ha infatti detto: «Questa è l’unica squadra al mondo che definisce deludente una stagione terminata con due secondi posti», dunque è chiaro che il concetto di “speranza” sia un pò una critica ai detrattori della monoposto più famosa nel mondo; un marchio che da secoli tinge di rosso ogni luogo e civiltà, sportiva o meno che sia.
La Ferrari 138 è stata spinta alla massima potenza e può essere definita per questo una macchina estrema anche se rispettare il regolamento in tutte le sue clausole non è stata cosa semplice. «Le regole non sono cambiate quindi la F138 è un’evoluzione del progetto precedente. Ma ci sono tanti dettagli nuovi che magari non si vedono e tante aree che continueremo a sviluppare. Quest’inverno abbiamo rivoluzionato l’organizzazione e i metodi di lavoro proprio per farci trovare più pronti», spiega il team tecnico della Ferrari.
Insomma, un lavoro certosino ed impegnativo che “speriamo” porti frutti buoni in casa del Cavallino Rampante e dunque anche nel nostro Bel Paese sportivo!

 

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Germana
  • Scrittore e Blogger
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