Wallick Dual Leaning Machine: l’ultima invenzione del re dei sidecar

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Guarda questa foto. Notate nulla di strano?

Si tratta del Wallick Dual Leaning Machine, l’ultima invenzione nata dal genio di Ghraydon Wallick.

Un sidecar con doppio carrozzino che si piega insieme alla moto, in entrambe le sue parti, in fase di guida.

Per chi è inesperto in materia di sidecar va detto che l’innovazione di cui stiamo parlando potrebbe esser definita epocale.

Ghraydon Wallick, costruttore della Lean Machine, ha rilasciato una bella e lunga intervista al sito OMNIMOTO, dove ha toccato tutti i temi della sua vita, raccontando la sua passione per i sidecar, tramandatagli come nelle migliori tradizioni familiari.

Il progenitore della Lean Machine fu Wally Wallick, che concepì il primo sidecar nel 1974. inutile dire che per l’epoca fu un’idea futuristica, ma se analizzata oggi potremmo definirla obsoleta: un carrozzino ingovernabile e difficile da maneggiare.

Eppure negli anni ’80 arrivò il boom per la famiglia Wallick che con il modello Equalean, riuscirono a vendere 270 unità negli USA, prima di dover chiudere l’azienda nel 1984 causa recessione.

Certamente da un tipo eccentrico come Ghraydon Wallick non stupisce il fatto che si sia trasferito  fa nella giungla della Thailandia del Nord con la sua attuale fidanzata. Stupisce però quando confessa che il progetto per la Wallick Lean Machine non prese spunto già negli anni ’80, bensì da una Kawasaki ER-6F, per poter dimostrare a tutti le doti del suo sidecar, adattabile anche ad un centauro della strada come il modello Kawasaki.

Per la relizzazione ci sono voluti 18 mesi, 9 mesi a carrozzino in pratica.

Non è un errore quindi definire l’ultima creazione di Wallick come un parto gemellare andato a buon fine.

Per quanto concerne la parte meramente tecnica, il telaio è in parte in acciaio e in parte in tubi quadrati, grossi e robusti. La carrozzeria è in policarbonato da 2,0 mm.

Gli interni sono in pannelli poliestere espanso, rivestiti in schiuma soffice all’esterno e all’interno in Naugahyde, una pelle sintetica creata dalla Uniroyal.

Wallick non svela ovviamente come funziona il meccanismo per far si che i sidercar si inclinino, su quello vige il segreto aziendale, ma molto probabilmente il meccanismo prevede una coppia di parallelogrammi che fanno inclinare il carrozzino.

Momentaneamente va detto che non ci sono freni aggiuntivi montati sul sidecar, ma Wallick sta mettendo a punto un freno a disco per ogni lato del sidecar, questo per migliorare la frenata.

Le impressioni di guida a sentire Wallick, che è l’unico ad aver provato il sidecar, sono eccezionali; anche grazie al sistema che prevede di poter utilizzare solo uno o entrambi i carrozzini.

Alla fine dell’intervista Wallick ha svelato il desiderio di realizzare un veicolo sperimentale del suo brevetto con un partner che voglia entrare in affari con lui.

Chiunque sia interessato dopo aver letto questo articolo, si faccia pure avanti!