Superbike: aggiornamento sulle condizioni di Joan Lascorz



E’ tornato a Barcellona Joan Lascorz, il pilota del team Kawasaki che appena dieci giorni fa è rimasto vittima di un gravissimo incidente. Tutto è avvenuto sul tracciato di Imola, dove si stavano svolgendo i test del lunedì successivi alle gare della domenica per il campionato del mondo Superbike 2012. Joan si è schiantato con la sua moto a 200 km/h contro il muretto e le sue condizioni erano gravissime.

La corsa in ospedale a Bologna ha scongiurato il pericolo di vita per il pilota, anche se sin da subito i medici hanno parlato chiaramente di paralisi. Dapprima si credeva che potesse solo essere una conseguenza del trauma subìto, ma purtroppo col passare dei giorni tale prognosi è stata poi verificata come permanente.

Il ventisettenne catalano è stato trasferito alla clinica universitaria Vall d’Hebron presso l’unità intensiva specializzata in lesioni midollari, lo scorso week end grazie al via libera dei medici che hanno verificato la stabilità delle condizioni fisiche di Joan ed hanno quindi acconsentito al trasferimento.

Nelle prossime ore verranno effettuati altri controlli di routine da parte dei medici spagnoli. I medici italiani dell’ospedale di Bologna non hanno dato speranze per quel che riguarda un possibile recupero delle gambe, ma in Spagna ci sono flebili speranze di poter recuperare almeno l’uso delle braccia.

Una bruttissima pagina di cronaca che riguarda purtroppo un ragazzo che in Superbike e non solo, ha sempre lottato lealmente. Il suo atteggiamento è sempre stato improntato sul lavoro e mai sulle beghe al di fuori della pista. Spiace che un simile dramma abbia colpito un uomo mai sopra le righe e sempre corretto come Joan.

La notizia che Lascorz possa rimanere paralizzato a vita ha sconvolto il mondo dei motori ed in particolare i suoi colleghi della Superbike. Carlos Checa ha ammesso di essersi sentito male dopo aver appreso la notizia dell’incidente di Joan ed anche se i piloti sono consapevoli dei rischi che corrono in pista, quando accade una simile disgrazia non ci sono parole.