Superbike 2012: quali sono i progetti Kawasaki?

joan_lascorz_kawasaki_nurburgring_2011

L’annuncio del divorzio tra la Kawasaki e Paul Bird Motorsport nel mondiale Superbike ha fatto il giro del mondo in poche ore. Dopo il rammarico e la rabbia che h pervaso Paul Bird nel venire a conoscenza della decisione, Kawasaki ha tenuto a fare il punto della situazione per il prossimo anno. Ichiro Yoda, il numero 1 della Kawasaki ha voluto ringraziare Paul Bird per gli ultimi anni passati insieme ed ha ammesso che dal 2012 il controllo totale sarà nelle mani del quartier generali in Giappone: “L’obiettivo per il 2012 è di avere un controllo molto più ampio dal nostro Quartier Generale in Giappone, dal quale verranno prese nuovamente le decisioni. Il piano per il futuro comprende un numero di test molto maggiore, e da una prospettiva di tipo logistico, relativamente all’ambito europeo, la base operativa di Kawasaki WSB nel Vecchio Continente sarà vicina ai circuiti più importanti e con le condizioni meteorologiche più favorevoli, per ragioni puramente pratiche. Inoltre, questa nuova situazione dovrà andare in parallelo ai limiti di budget secondo i quali l’azienda opererà.”

Una decisione che senza alcun dubbio consentirà alla Kawasaki di poter continuare la sua avventura nel mondo delle corse, anche se al momento risulta difficile immaginare quale sia il progetto nipponico dietro le parole di Yoda, che di atti concreti e di proposte non ha parlato. L’incognita per il prossimo anno in casa Kawasaki è quindi più che una possibilità, visto che la decisione di avere il controllo totale senza delegare o appoggiarsi all’esperienza di altre aziende potrebbe risultare una lama a doppio taglio.