Superbike 2012: Marco Melandri tra attese e delusioni del debutto stagionale

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Non è stato il week end sognato e desiderato quello appena trascorso per Marco Melandri. Sicuramente il pilota natio di Ravenna avrà pensato e ripensato più volte a come sono andate le cose in quel di Phillip Island, paragonando invece a come avrebbe desiderato finisse la gara. In un modo o nell’altro c’è stata delusione per l’italiano.

Un momento difficile quello per Melandri, che nei giorni precedenti la gara aveva avuto non pochi problemi sulla sua BMW. Lui ed Haslam sono stati i grandi assenti o quasi della gara australiana. Se infatti Melandri ha contenuto i danni con un secondo posto complessivo in classifica generale, lo stesso non si può dire per Leon.

Eppure il Gara1 il secondo posto di Melandri è valso alla BMW il miglior risultato conquistato sui tracciati della Superbike di sempre. Un vero e proprio record che però può essere macchiato dalla prestazione vista in Gara2, dove sia Melandri che Haslam hanno dovuto arrendersi alla maggior prestanza delle altre moto in gara.

Un tracciato non facile quello australiano, come lo stesso ravennate ha ammesso: “Non è mai facile passare qui a Phillip Island, pertanto ho aspettato il momento giusto prima di sferrare l’attacco a Sykes e Guintoli. Negli ultimi giri ho amministrato la seconda posizione portando a casa 20 punti importanti, a maggior ragione se è il miglior risultato di sempre in Superbike per la BMW.

L’obiettivo è ora di lavorare sull’assetto della moto per migliorare la BMW dove è più debole ed offrire così un equilibrio di risultati tra la prima e la seconda gara. Per Haslam invece il discorso è diverso, anche se la moto è pur sempre quella ed il lavoro dei meccanici è comune per garantire il massimo apporto ad entrambi i piloti.