Sciopero trasportatori e tir Sicilia, pronti 15 milioni di euro dalla Regione





Oggi si leggono notizie shockanti presso le agenzie di stampa e i principali quotidiani nazionali, riguardanti lo sciopero in Sicilia contro l’aumento del prezzo dei carburanti. Camionisti, pescatori, agricoltori e attivisti stanno mandando in tilt la Regione, la quale non riesce ad avere le giuste attenzioni dei mass media, ci sono però le attenzioni delle Autorità di Garanzia sugli scioperi che valutano il ricorso alle sanzioni.

Questo perché i blocchi delle strade e delle autostrade in Sicilia sono vietati dal codice di garanzia degli scioperi; del resto, in molte città cominciano a mancare acqua, latte e benzina, situazione che non dovrebbe svilupparsi in occasione di uno sciopero, visto che mette a rischio l’incolumità di donne e bambini. Molti lettori ci hanno riferito di difficoltà a circolare anche con lo scooter o con la moto.
A Palermo inoltre, non ci sono solo difficoltà di circolazione, visto che frutta, verdura e surgelati sono esauriti presso i supermercati, il porto è paralizzato dallo sciopero dei tir, e tutti i benzinai sono chiusi. Una situazione apocalittica che si lascia vedere anche nelle città di Catania, Siracusa, Ragusa e Gela.
I presidi lungo le strade statali hanno praticamente isolato intere zone abitate. Oggi il Governatore della Regione Sicilia Raffaele Lombardo ha incontrato i rappresentanti dei movimenti in sciopero, i quali hanno annunciato che “i blocchi continueranno anche domani” e saranno prese in considerazione nuove forme di protesta in base ai punti salienti emersi nell’incontro.
Qualcosa si muove già: oggi stesso sono partiti i pagamenti per 76 richieste di finanziamento da parte della Crias, per un totale di 2.46 milioni di euro, altri 15 ne partiranno per finanziare crediti di esercizio e investimenti. Questi aiuti agli autotrasportatori hanno carattere d’urgenza: domani saremo già al quinto giorno di questo che passerà alla storia come “sciopero dei forconi”.