Sciopero benzinai: impianti chiusi dal 3 al 5 agosto





La notizia era già nell’aria e s’aspettava solo l’ufficialità: le organizzazioni dei gestori “Faib Confesercenti”, “Fegica Cisl” e “Figisc/ Anisa Confcommercio” hanno proclamato lo sciopero degli addetti alle pompe di benzina nel week-end che andrà dal 3 al 5 agosto 2012. Si prevedono dunque tempi duri per chi si metterà in macchina in quel periodo estivo, caratterizzato sempre da esodi da tutte le città d’Italia verso le località balneari dove trascorrere le vacanze. Il scopo principale dello sciopero è la protesta contro il comportamento, in primis, delle industrie petrolifere colpevoli, secondo i sindacati, d’intraprendere una politica petrolifera disastrosa e che alla lunga potrebbe causare il fallimento dei gestori di distributori di benzina. Inoltre le associazioni sindacali contestano anche il comportamento del governo, ritenuto troppo passivo e troppo propenso a lasciar violare in modo così palese le leggi.
Ma non sarà solo lo sciopero dei benzinai a rendere critica la situazione viabilità in Italia: infatti, come se non bastasse, si andrà incontro anche ad un ulteriore incremento dei prezzi del carburante: Eni, Esso, Q8, IP e TotalErg aumenteranno i prezzi della benzina da 0,4 centesimi/l a 1,1 centesimi/l. Anche il diesel aumenterà e i prezzi incrementati andranno da 0,5 centesimi/l a 2 centesimi/l. In pratica, solo Tamoil manterrà i prezzi attuali.
Tornando allo sciopero dei benzinai proclamato dai sindacati, da mercoledì  i gestori delle pompe cominceranno ad informare i clienti dell’iniziativa del 3, 4 e 5 agosto, spiegando anche i motivi del perchè s’agirà in tal modo.
Successivamente, a partire dal 23 luglio 2012, verranno sospesi gli accordi collettivi sul prezzo massimo di rivendita mentre, dal 30 luglio al 5 agosto, non sarà più possibile (fino a data da definire) effettuare pagamenti sul rifornimento di carburante con carte di credito, bancomat e carte bancarie in generale. Insomma è cominciato il braccio di ferro sindacati/governo, ma a rimetterci saremo ancora una volta noi consumatori.