Prezzi benzina: il governo studia la sterilizzazione dell’Iva

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Con l’aumento incessante dei prezzi della benzina (la verde in certe località d’Italia ha già superato i due euro!) e con la fine delle offerte e degli sconti di cui milioni di italiani hanno potuto usufruire in quasi tutti i week end estivi, il governo italiano sta pensando ad una misura “eccezionale” già attuata dai francesi la settimana scorsa: stiamo parlando della sterilizzazione dell’Iva. La norma sulla sterilizzazione dell’Iva, introdotta in Italia nel 2008, prevede una riduzione delle accise per compensare le maggiori entrate dell’Iva realizzate proprio a causa dell’aumento dei prezzi del greggio.

Andando a vedere nel dettaglio come si sterilizza l’Iva, lo strumento utilizzato è l’accisa mobile, che scatta in base alla legge quando le quote internazionali del petrolio, espresse in euro, superano nel trimestre precedente del 2% il valore di riferimento espresso dal Documento di programmazione economica. Tuttavia quest’ultimo indica per il 2012 un prezzo del Brent di 119,5 dollari al barile (pari a 91,9 euro), ergo le condizioni di cui detto sopra al momento non si verificano.

La sterilizzazione dell’Iva l’hanno caldeggiata ultimamente le Associazioni dei consumatori, quasi tutti i partiti ed il presidente della Commissione Industria, Cesare Cursi. E proprio Cursi aveva programmato un incontro straordinario con i petrolieri ed il ministro Corrado Passera per cercare di sbloccare la situazione. A confermare questo tipo di situazione è stato anche il sottosegretario allo Sviluppo Economico Claudio De Vincenti. Al momento comunque il futuro rimane molto incerto: infatti la quotazione effettiva del secondo trimestre è stata di 108,2 dollari, pari a circa 86 euro al barile e con un cambio a 1,25. Di conseguenza non si sa se il governo opterà per questa soluzione, così come molti richiedono. Motivo? la sterilizzazione dell’Iva è una buona mossa, ma ancora insufficiente per rispondere alla crescita abnorme dei prezzi del carburante degli ultimi tempi. La palla ora passa al governo.