Prezzi benzina da record? Scioperi e denunce da parte dei cittadini

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Il 2012 è ufficialmente iniziato dopo un 2011 davvero disastroso sotto tutti i punti di vista. L’anno passato ha segnato un tracollo economico senza precedenti, che ha messo in ginocchio il nostro Paese. In particolare un problema che ha attanagliato tutti nello scorso anno e che purtroppo ci porteremo dietro anche per il 2012 è il prezzo della benzina che ha raggiunto livelli record.

Il primo record del 2012 ha visto il prezzo del prezioso greggio salire a 1,738 euro a litro. Attenzione però. Tale prezzo è puramente indicativo ed il più delle volte è falsato. Pensate che al Sud la benzina ha ormai sfiorato 1,80 euro a litro! A Napoli in particolare, il prezzo medio delle varie pompe è di circa 1,78 euro a litro.

Prezzi davvero inaccettabili, soprattutto in un momento di crisi come quella che viviamo in questi anni. Qualcosa tuttavia va fatto. Se il governo non interviene in maniera decisa sulla questione benzina, ecco che ci pensano gli stessi consumatori. E’ infatti in programma uno sciopero da parte dei consumatori in occasione dell’Epifania.

Lo sciopero prevede oltre al fatto di non rifornirsi nei giorni del 5 e del 6 gennaio, anche una denuncia penale sulle speculazioni dei prezzi di benzina e gasolio da parte dell’Associazione dei Consumatori  Aderenti a Casper: Codacons, Adoc, Movimento difesa del cittadino e Unione Nazionale Consumatori.

La speranza è che attraverso questi interventi da parte dei cittadini stessi, i prezzi possano calare drasticamente, in quanto il rifornimento della propria moto o auto che sia, oggi costa un patrimonio ed in tempi di crisi sono tutti soldi gettati al vento.