Prezzi benzina alle stelle: parte la denuncia del Codacons

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Uno dei problemi più grandi per i centauri e non solo, è il  picco che ha raggiunto il costo della benzina. Solo un anno fa la benzina era venduta a circa 1 euro e 20 centesimi a litro, con piccole variazioni da una città all’altra. Oggi il vertice che ha raggiunto il greggio è qualcosa che fa davvero paura. L’aumento è stato vertiginoso, tanto che in alcune città come Napoli il prezzo ha toccato quota 1,96 euro a litro.

Aumenti inaccettabili per tutti coloro che sono costretti ogni giorno a fare rifornimento non per andare a divertirsi o per godere di gite fuori porta, bensì per andare a lavoro. Una situazione dettata ovviamente dalla crisi economica che ha portato in recessione il popolo italiano.

Negli altri paesi della Comunità Europea, il prezzo della benzina è salito, ma non come in Italia. L’aumento solo nel mese di marzo è stato di oltre il 18% sul territorio italiano e francamente sono numeri che in un momento di difficoltà come quello che le famiglie stanno affrontando sul piano economico, non fanno altro che paralizzare l’economia.

Qualche mese fa lo sciopero degli autotrasportatori cercò di lanciare un primo segnale di allarme per far si che la protesta contribuisse ad abbassare il prezzo dei carburanti. A nulla valse quello sciopero, se non a creare caos. Ci si chiede quindi quale possa essere la via d’uscita da una situazione divenuta insostenibile.

Il Codacons hanno già avviato un’azione legale nei confronti della manovre speculative degli ultimi 12 mesi. La segnalazione è stata inoltrata alla Guardia di Finanza, che valuterà l’operato delle compagnie petrolifere che non seguono l’andamento di mercato del petrolio.