Prezzi benzina alle stelle, gli italiani si rivolgono all’estero

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La benzina ha toccato in questi giorni vertici allucinanti, con i prezzi che sono schizzati alle stelle con grandi variazioni da 0,15 centesimi fino a 0,43 centesimi di rincari a litro in poche settimane. Per gli italiani si è trattato di una batosta non da poco che ha causato disagi immensi a tutti coloro che hanno bisogno di benzina per i propri veicoli.

Chi vive al nord al confine con paesi come la Svizzera, la Francia, l’Austria o la Slovenia, riesce a sopperire a tali incrementi andando a far benzina oltre confine. Purtroppo però non tutti gli italiani hanno la fortuna di vivere in prossimità di zone confinanti con paesi dove il prezzo della benzina non è ancora alle stelle.

In alcuni casi pensate che il risparmio può arrivare anche a 50 centesimi in meno per 1 litro di benzina. Presto spiegato dunque il perchè in regioni del nord i pendolari delle nafta siano disposti a percorrere qualche km in più pur di risparmiare sul prezzo della benzina. Ovviamente tutto ciò si tramuta in un danno per l’Italia.

Spieghiamoci meglio. Il fatto che si vada oltre confine per poter risparmiare diversi euro sul pieno di benzina non è certo un male per il portafoglio degli italiani, ma è altrettanto vero però che in tal modo si impoverisce il commercio italiano. Da un lato abbiamo il prezzo troppo alto delle compagnie petrolifere, dall’altro abbiamo il malcontento popolare per i prezzi.

Il sindacato dei gestori, la FIGISC, ha fatto notare recentemente che il danno per l’Erario è di circa 0,5 miliardi di litri che gravano sugli introiti fiscali. Le perdite stimate parlano di circa 500 milioni di euro, pari al 9% totale delle aspettative di mercato. Una situazione non facile quindi per nessuno.