Motoraduno Dolomiti 2011: polemiche sulle Harley

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Non si placano le polemiche sul recente motoraduno di Harley Davidson “Legend Tour 2011″ che, nell’ultimo weekend di agosto ha portato qualche centinaia di moto a scorrazzare per i passi Sella, Gardena, Campolongo e Pordoi con piloti e passeggeri felici di affrontare i lunghi tornati ammirando il panorama mozza fiato.

Purtroppo la querelle rischia di assumere toni aspri con un lungo intervento di Italia Nostra, pubblicato ieri sul sito trentino dell’associazione ambientalista. Prima Michl Laimer, assessore provinciale all’Ambiente, aveva affermato: “Non ho nulla contro le moto o le Harley ma organizzare un raduno nel cuore delle Dolomiti è sbagliato e contrario alla filosofia che sta alla base del riconoscimento di patrimonio naturale dell’Umanità dell’Unesco. Sono disposto a incontrare gli organizzatori per spiegare il mio punto di vista e trovare in extremis altre location più idonee”. Anche Gianni Puglisi, presidente della commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, non è stato contento: “Noi non possiamo interdire nulla perché il nostro compito è quello di valorizzare e tutelare i beni. Per interdire bisogna rivolgersi alle autorità preposte. Però mi chiedo se sia giusto tout court che si svolga un raduno simile sulle montagne. A prescindere dalla nostra tutela. Perché o è moralmente lecito svolgerlo a Canazei, Cortina o Cervinia o non lo è mai”. Ovviamente di parere contrario Daniel Gepert, responsabile dell’evento: “Ogni giorno su queste strade circolano oltre 2 mila mezzi e mi vogliono dire che il problema sarebbero 150-200 moto in più in un week end? Tra l’altro le nostre sono moto in regola con le direttive europee sull’inquinamento. In più, ci sarà un ritorno economico. I centauri arriveranno non solo da tutta Italia ma anche da Austria, Svizzera e Germania. Si fermeranno a mangiare e dormire nelle strutture turistiche. Osvaldo Finezze, albergatore e guida del tour, spiegherà prima di partire per il giro la bellezza dei luoghi che incontreranno. I nostri clienti sono abituati a viaggiare molto e rispettare la natura. Sono anche certo che molti torneranno d’inverno a sciare”.

Ma, come al solito, molto probabilmente la verità sta nel mezzo, fra le polemiche, l’educazione ed il rispetto della natura.