MotoGP 2011, morte Simoncelli: Edwards non trova pace

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Colin Edwards è uscito dal circuito di Sepang psicologicamente distrutto. Il pilota australiano infatti è stato incolpevolmente artefice della morte di Marco Simoncelli, quando la moto del Sic si è messa di traverso e la ruota della moto di Colin ha stroncato sul colpo la giovanissima vita di una delle stelle dell MotoGP. Colin non ce l’ha fatta a parlare con i giornalisti e si è negato alle telecamere chiudendosi nel suo dolore. Un dolore atroce per un veterano come lui, che tuttavia avrà per sempre nella mente l’immagine in cui Marco Simoncelli viene colpito dalla sua moto. Attraverso il suo profilo Facebook Edwards ha dichiarato: “Psicologicamente cerco di tener duro. E’ davvero dura assistere alla morte di un amico, sono triste per tutto il circus della MotoGP; ho il cuore pesante per tutti quelli che sono coinvolti, per la famiglia, per i fan. Buon viaggio amico mio, mancherai a tutti.”

Nell’incidente che è costato la morte a Marco Simoncelli, Edwards si è lussato una spalla con interessamento dei legamenti ed entrambi i polsi si sono fratturati. Più che la salute fisica tuttavia, la salute mentale di Colin è quella che preoccupa di più, visto che nessuno può capire come si senta il pilota che ha visto volare sotto la sua moto un amico oltre che un collega e che poi tutto d’un tratto non c’era più. In questa bruttissima vicenda, che ancora sembra sia solo un sogno, Edwards è uno dei piloti che farà più fatica a tornare in moto dopo quanto accaduto.