MotoGP 2011: la situazione in casa Ducati dopo il Sachsenring

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Il GP del Sachsenring è stato consegnato definitivamente agli archivi dopo la vittoria di Dani Pedrosa, che ha avuto per certi versi del clamoroso dopo la settimana vissuta dallo spagnolo al rientro dopo aver subito 2 operazioni alla spalla e dopo la gara del Mugello dove Pedrosa aveva riacquistato il feeling con la sua Honda. La situazione più preoccupante tuttavia è quella vissuta in casa Ducati.

Partiamo col dire che la casa di Borgo Panigale aveva dato grandi speranze a tutti i tifosi con il quarto tempo ottenuto da Nicky Hayden durante il venerdì di libere. Un fuoco di paglia, come troppe volte accaduto quest’anno, che già nelle qualifiche del sabato ha iniziato ad evidenziare i limiti della GP 11.1, sempre più simile alla vecchia GP 11. Un’evoluzione avevano detto in casa Ducati quella della moto rispetto alla GP 11 che aveva cominciato la stagione. Appare evidente che la Ducati stia investendo tutto nel prossimo anno, con la GP 12 da 1000 cc che dal prossimo anno prederà il posto della moto attuale. L’evoluzione forse sarà visibile il prossimo anno sul prossimo modello, ma al momento i risultati non arrivano e la Ducati arranca come mai in fondo al gruppone, quello che segna lo spartiacque tra i piloti di testa e quelli che satellitano attorno alle posizioni finali.

Al Sachsenring è andata in scena ancora una volta una domenica da incubo per i tifosi dell storica casa motociclistica italiana, che quest’anno più degli altri anni ha deluso le attese. La speranza è che dopo questa stagione sciagurata, dal prossimo campionato di Moto1 la Ducati possa tornare sul tetto del mondo.