MotoGP 2011: i piloti favorevoli all’annullamento del GP del Giappone

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Solo qualche mese fa eravamo qui a scrivere del disastro che ha colpito il Giappone, pensando alle migliaia di vittime e a come un popolo così dignitoso e così fragile allo stesso tempo dopo il terremoto e lo tsunami che hanno disastrato un paese intero.

Il mondo della MotoGP si mobilitò tutto per il Giappone, con iniziative splendide da parte dei piloti e anche la Dorna stessa, la società proprietaria della MotoGP, fece un grandissimo lavoro in favore del sol levante.

Il GP di Motegi, in Giappone, che era previsto per fine marzo, ovviamente fu cancellato e tanto si parlò di una sua possibile sostituzione con un altro tracciato.

Oggi è lo stesso Carmalo Ezpeleta, numero 1 della Dorna, che ha dichiarato che il GP del Giappone non si correrà al 90%. Nonostante infatti il rinvio al 2 ottobre, i piloti hanno ancora paura di ciò che potrebbe accadere.

Lorenzo in particolare ha dichiarato di non volersi recare in Giappone, per non mettere a repentaglio la propria incolumità.

Anche Rossi ha dichiarato che la paura tra i piloti è ancora tanta e che nonostante tutto preferirebbe non partire per il Giappone.

Il vero problema è la radioattività che a poco meno di 120 km di Motegi, segna dei reattori danneggiati della centrale di Fukushima.

La Ducati nei giorni scorsi ha chiesto un parere sulla questione e sul pericolo radiazioni, cosa che ha fatto anche la Honda, proprietaria del circuito di Motegi e che ha chiesto espressamente un parere scientifico per la pericolosità o meno del tracciato.