Moto d’epoca: dopo quanti anni diventano tali?





Le moto d’epoca sono una vera passione per tanti innamorati del mondo delle due ruote.

Le caratteristiche principali che connotano moto di questo genere sono naturalmente l’età,
visto che per essere catalogate nel registro dei motoveicoli d’epoca le motociclette devono essere state costruite almeno da vent’anni,

e l’iscrizione ad un club motoristico affiliato con le assicurazioni apposite.

Nel registro nazionale ASI sono inserite moto costruite già più di un secolo fa, e fanno parte dei gruppi denominati Antiquae e Veteran, a cui fanno compagnia via via discorrendo altri gruppi a partire dalle Vintage, le Classic, prodotte dal dopoguerra, fino ad arrivare agli ultimi motoveicoli ammessi che fanno parte della categoria Modern.
Numerosi sono i vantaggi che si riscontrano nel possedere ed utilizzare moto d’epoca: innanzitutto il piacere derivato dalla bellezza di guidare e mostrare a se stessi e agli occhi di tanti appassionati motociclette fantastiche, poi il vantaggio economico di pagare una cifra simbolica, più bassa del normale, per circolare su strada.
Attenzione a non confondere la caratteristica di moto d’epoca con quella di moto di interesse storico, infatti per ottenere quest’ultimo riconoscimento sono necessari altri parametri da rispettare, come ad esempio il numero di esemplari esistenti.
Per chi possiede moto d’epoca vi è poi il piacere di partecipare a raduni e meeting come ad esempio quello annuale della mitica MV Agusta, che quest’anno si è svolto proprio qualche giorno fa alla Schiranna, in provincia di Varese, e ha raccolto ancora una volta tantissimi motociclisti.