Moto d’acqua: quale patente occorre per poterla guidare?



Amici lettori, vi siete mai chiesti se per guidare una moto d’acqua occorre la patente o meno? D’altronde stiamo parlando pur sempre di moto no? Ebbene, a questa domanda vogliamo oggi dare una risposta definitiva affinchè tutti i centauri marittimi possano avere finalmente le idee chiare. Partiamo col dire che si, occorre una patente. Ovviamente trattandosi di un veicolo marittimo occorrerà la patente nautica.

Secondo quanto riportato dalla legge: “La patente nautica per unità da diporto di lunghezza non superiore a ventiquattro metri è  obbligatoria nei seguenti casi, in relazione alla navigazione effettivamente svolta: per la navigazione oltre le sei miglia dalla costa o, comunque, su moto d’acqua; per la navigazione nelle acque interne e per la navigazione nelle acque marittime entro sei miglia dalla costa, quando a bordo dell’unità sia installato un motore avente una cilindrata superiore a 750 cc se a carburazione a due tempi, o a 1.000 cc se a carburazione a quattro tempi fuori bordo o se a iniezione diretta, o a 1.300 cc se a carburazione a quattro tempi entro bordo, o a 2.000 cc se a ciclo diesel,  comunque con potenza superiore a 30 kw o a 40,8 cv.” Ci sono quindi delle disposizioni da osservare se si vuole fare uso di una moto d’acqua. Disposizioni che sono state create per la sicurezza di chi è in mare tutti i giorni ed anche di chi si reca al mare di rado. La sicurezza degli altri e di se stessi prima di tutto. Qualora vogliate provare a prendere la patente nautica, non vi sarà difficile trovare corsi nelle vostre zone.