Mercato Moto, Ancma spiega i motivi del calo delle vendite

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Come abbiamo riportato già nei giorni scorsi, il mercato italiano delle due ruote ha chiuso il 2011 in maniera decisamente negativa facendo registrare un passivo, alla voce nuovi modelli immatricolati, del -16.8% rispetto a dicembre 2010. Questo dato negativo va a seguire, in pieno, il trend di flessione che ha caratterizzato tutto il 2011 e che dovrebbe continuare a far sentire i suoi effetti anche nei primi mesi di quest’anno.

Se andiamo a considerare tutto il 2011 il dato non cambia. Nel corso dell’anno appena trascorso, infatti, il calo globale del settore è stato del 17% con una percentuale maggiore nel segmento degli scooter, che cala del 18.8% rispetto al 2010, rispetto al segmento delle moto che, pur registrando un calo, si ferma ad un meno tragico -11.4%.

Il mercato delle due ruote segue lo stesso andamento di quello delle quattro ruote mettendo quindi in risalto una difficoltà complessiva dell’intero settore motoristico nel vendere nuovi modelli nel corso di tutto il 2011.

A fare un’analisi più dettagliata della situazione del mercato delle due ruote ci ha pensato ANCMA, Associazione nazionale ciclo motociclo e accessori, che tramite il suo sito ufficiale e per voce del presidente Corrado Capelli, ha diramato un comunicato in cui prova a dare una spiegazione alla situazione del mercato delle due ruote italiano.

Ecco un estratto delle dichiarazioni di Capelli “Deludente la chiusura del 2011 con un totale di 66.800 veicoli in meno e un -17% rispetto all’anno precedente, nonostante nel 2010 ci fosse stata una flessione ancora più significativa del -22%. Tale andamento è il risultato da un lato della mancanza di campagne di incentivi che avevano sostenuto il mercato soprattutto nel 2009, e in parte in alcuni mesi del 2010, dall’altro di una situazione economica critica che ha penalizzato in particolare i mezzi di trasporto. Il clima di incertezza e la sfiducia diffusa tra i cittadini ha generato una contrazione dei consumi e un rinvio degli acquisti”