Danno Biologico: rimborsi dimezzati



Toccate pure ferro o scatenatevi nei riti scaramantici preferiti ma, prima che il nostro Parlamento riprenda i lavori, bisogna parlare del danno biologico conseguente a incidenti stradali. Il “Danno Biologico” può essere definito come lesione dell’interesse dell’integrità fisica della persona. Ed è garantito dalla nostra Carta Costituzionale. Ma, violando il principio dell’uguaglianza di tutti i cittadini, in Italia ogni Tribunale trattava le menomazioni dell’integrità psicofisica secondo una propria tabella per cui, per la stessa lesione a Napoli si veniva risarciti con 50.000 euro e a Milano, dove è riconosciuta anche la sofferenza psicologica, con 75.000 euro.
Il sette giugno la Cassazione aveva di fatto esteso il principio adottato a Milano a tutto il territorio nazionale eliminando Tutte le differenze regionali. Insomma riconosciuti i diritti delle vittime d’incidenti stradali e penalizzate leggermente le assicurazioni. Il tre di agosto il Consiglio dei Ministri licenzia una nuova tabella che definisce danno biologico “la menomazione temporanea e/o permanente all’integrità psicofisica della persona, riscontrabile dall’accertamento medico”. Cancellato con un colpo di spugna il danno morale, riconosciuto invece dal Tribunale di Milano. No comment da parte dell’ANIA che attende un quadro più preciso prima di esprimersi (in ogni caso le compagnie risparmierebbero circa il 40%) mentre il fronte polito e le parti sociali insorgono. Senza peli sulla lingua Francesco Boccia del PD che ha dichiarato: “Riscrivendo le tabelle, il Governo si appresta a voltare definitivamente le spalle alle migliaia di famiglie che hanno subito gravi danni. Viene predisposto un Decreto per fare un gran bel regalo alle assicurazioni che vedrebbero ingrassare i loro profitti a scapito della giustizia”, mentre l’Associazione Vittime della Strada si è rivolta direttamente al Quirinale: “Il Presidente [Napolitano] non firmi il dpr sulla tabella del risarcimento delle menomazioni alla integrità psicofisica Rca. Il dpr è lesivo della dignità umana delle vittime dei reati. La Aifvs in rappresentanza delle vittime della strada è esterrefatta per la decisione del Governo di abbassare i risarcimenti Rca per le invalidità permanenti di circa il 50% rispetto a quanto stabilito dalle tabelle del Tribunale di Milano, considerate congrue, nei valori espressi, dalla Cassazione”.