Aumentano i prezzi benzina dopo il terremoto in Emilia, effetti collaterali e ultime news

agenzia delle entrate

Il Governo Monti di recente aveva annunciato un aumento dei prezzi benzina in questo giugno 2012 per l’Italia. L’aumento sarebbe dovuto all’arrivo di nuove accise che serviranno a pagare gli interventi nelle zone colpite dai terremoti in Emilia Romagna. Ci sono miliardi di danni da ripagare e il Governo punterà a prelevarli in buona parte dai cittadini.

Prezzi benzina: punto della situazione

Oggi i prezzi al dettaglio della benzina sono diminuiti. E’ quanto emerge da un monitoraggio di “Quotidiano Energia”, che rileva un taglio di mezzo centesimo a litro (-0.5 cents) per diesel e benzina, con medie nazionali che scendono così a 1.831 euro al litro per la verde e 1.719 euro al litro per il gasolio.

I prezzi torneranno a salire non appena verrà pubblicato il decreto legge per l’aumento delle accise sui carburanti sulla Gazzetta Ufficiale. Non conosciamo ancora di quanto aumenterà la benzina, sicuramente la punta massima di costo per litro di 1.905 euro è destinata a salire.

Si rischia il caos

I cittadini rischiano di ricevere una “mazzata” clamorosa da qui alle prossime settimane. Per questo l’Antitrust ha alzato la voce, richiedendo che il Governo pubblichi una banca dati dei prezzi dei carburanti per singolo punto vendita. L’obiettivo è quello di evitare una inflazione che verrebbe dettata da questi rialzi “ingestibili” per molti distributori, visto che a fare i prezzi sarebbe un decreto legge, e non un mercato. Occorrono, si legge in una nota dell’Antitrust, “sinergie tra pubblica amministrazione ed imprese private”.

Effetti collaterali

Le accise sulla benzina avranno un effetto negativo sulle vacanze, sia per gli italiani, che per gli stranieri (i quali a loro volta pagano già una tassa soggiorno). Lo dice il Codacons, che ricorda ormai come la vacanza per l’italiano sia un autentico salasso: +15% il costo delle vacanze in auto rispetto allo scorso anno, cifra destinata a sfiorare il +25% se consideriamo che il Governo Monti al momento ha piazzato “soltanto” due aumenti della benzina per accise in pochi mesi, e almeno altri due (compreso quello per il terremoto) sono in programma entro l’autunno.