Area C di Milano: da fine 2012 ci sarà il limite di 30 km/h



Il Comune di Milano ha preso nei giorni passati un’importante decisione: a partire dalla fine del 2012 sarà introdotto il limite di 30 km/h nell’area C, ossia nella zona “Cerchia dei Bastioni”, a cui adesso si può accedere solo tramite pagamento del pedaggio d’ingresso. Ad avere quest’idea innovativa, che coinvolgerà tutti i quartieri nell’Area C della città lombarda, è stato l’assessore alla Mobilità di Milano Maran. L’iniziativa è stata quindi proposta ai presidenti delle Zone ed ai rappresentanti delle associazioni addette alla ciclabilità. Lo scopo principale è quello di ridurre la presenza di smog, i rumori ed in generale di favorire la maggiore sicurezza stradale di ciclisti e pedoni.
Secondo il progetto-base, vi sarà comunque una fase di sperimentazione nell’area C. Questa coinvolgerà la zona dei “Navigli” e, in particolare, saranno fatte delle prove sull’asse Corso Genova-Via Torino e sulla rete di Porta Romana. Solo successivamente il limite di 30 km/H verrà esteso su tutto il centro cittadino. Inoltre, questa modifica potrebbe riguardare anche alcune zone esterne all’area C (si parla di altri 25 “spicchi”coinvolti).
Sicuramente l’introduzione del limite di 30 km/h nella zona C di Milano apporterà dei benefici in termini di vivibilità e d’incidenti stradali. Ma non mancano le perplessità in merito: difatti tuttora ci sono molte macchine che “sfrecciano” per le vie del centro, ma raramente vengono fatte multe o controlli. Di conseguenza, con l’introduzione del nuovo limite di velocità, si spera in un aumento di forze dell’ordine che monitorino la situazione (anche perchè il progetto costa, e non poco). Infine, l’introduzione di un tale limite di velocità potrebbe arrecare anche delle difficoltà a chi, per esempio, deve accompagnare i propri bambini a scuola oppure agli anziani  e ai disabili. Infatti il progetto vuole in un certo senso favorire l’utilizzo delle biciclette rispetto alle autovetture. Soluzione ottimale per l’ambiente ma non per certe esigenze dei cittadini.